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Marco Della Monica

Autore di Motorsport Republic+ Podcast

Foto Marco Della Monica

CHI SONO

Ho sempre amato raccontare l’auto leggendola attraverso le storie che l’hanno creata. Ogni auto, dietro le sue forme, la sua dinamica, la sua tecnica, si porta dentro un percorso zeppo di contenuti, di uomini, di tradizioni e tecnologie.

Quando, oltre 20 anni fa, ho iniziato a scrivere di auto ho sempre avuto maggiore interesse per il processo che ha generato il prodotto ancor prima dell’auto stessa. Perché conoscerlo vuol dire capire già, ancor prima di provarla, se l’oggetto avrà un senso oppure no. Non si capirebbe altrimenti come mai modelli tecnicamente sbagliati hanno infranto milioni e milioni di cuori e, all’opposto, realizzazioni accurate sono state accolte dal mercato con un clamoroso flop.

E’ proprio la narrazione che c’è dietro un Marchio oppure a un modello in particolare che consciamente e più spesso inconsciamente, incomincia a colpire o meno l’immaginario dell’appassionato. E allora ho sempre desiderato partire dalla storia e l’oggetto (l’auto) diventava pretesto, quinta scenica, tappeto, sul quale costruire un racconto molto più articolato.

Durante il mio cammino professionale qualche volta ci sono riuscito – EVO Magazine quando uscì in Italia con il suo primo numero a giugno del 2000, rappresentò l’inizio di questo percorso –  ma spesse volte no, imbrigliato dalle esigenze di spazio e in quelle degli editori per cui scrivevo.

Adesso, con Motorsport Republic+ e il suo podcast,  vorrei riprenderlo il discorso, forte dell’enorme possibilità di sperimentazione e, soprattutto, di spazio che ti assicura il mezzo digitale.

Rispetto agli inizi degli anni 2000 quando lanciai EVO e quando la rete era ancora un calderone pieno di speranze, ma poche esperienze concrete, la convergenza tra carta stampata e media internet era un futuro dibattuto, spesso osannato, ma ancora tutto da definire nei contorni. Ora è tutto più nitido, chiaro, conosciuto. Ma la narrazione, il longform journalism, le esperienze transmediali legate al mondo dell’auto, quelle ancora fanno parte del ciò che sarà. Forse.