[Il podcast di MR+] Vedere Oltre. Per vincere nel motorsport e nella vita

 

Il cambiamento forzato ed immediato imposto da questa pandemia per Luigi Mazzola, professionalmente parlando, è un problema di “under performance” che richiederà una notevole accelerazione per ritornare ai ritmi e ai livelli di prima dello stop.

 

 

In questi momenti creare qualcosa di nuovo può essere la risposta adatta per provare ad uscire dalla nostra quotidianità, dai nostri riferimenti più familiari. Quello che sta capitando è qualcosa di potente e quindi bisogna rispondere con uno stimolo altrettanto potente uscendo dalla nostra zona di confort e rivedere il nostro lavoro, rimodularlo per essere diversificati. Essere più immuni ad eventuali altre situazioni.

“non dobbiamo farci trovare così deboli da una situazione del genere che ci mette con il sedere a terra, quindi dobbiamo creare una diversità”

In questo periodo di #iostoacasa Luigi Mazzola ha organizzato una serie di webinar, di imminente uscita legati al suo tour “Avanti Tutta” fermi per ovvi motivi di forza maggiore. Webinar che mettono al centro l’uomo che viene definito Infinito.0

Una parafrasi, una ispirazione al concetto di Industria 4.0 che vive e compete nel mondo delle macchine interconnesse e dei big data. Ecco ci sono tre cose che una macchina non può avere: valori, emozioni, spirito. Proprio dai valori nasce la nostra visione e proprio dai nostri valori che possiamo ricrearla. Ricreare quella vision  necessaria per plasmare nuove passioni.

Chi ci da una mano in questo scatto in avanti? Sicuramente le emozioni e sicuramente la consapevolezza che l’uomo è un essere infinito, l’energia ci permette di essere focalizzati per sconfiggere anche l’attuale situazione.

Luigi Mazzola in questi suoi seminari mette in evidenza come la pura creatività esalti la potenzialità della nostra mente parlando anche di fisica quantistica come passaggio per comprendere meglio come possiamo essere creatori di intelligenza.
Questo ruolo di motivatore, di performance coach, Mazzola lo ha sviluppato nella seconda fase professionale della sua vita, dopo aver vissuto fianco a fianco con alcuni dei migliori piloti di F1 di tutti i tempi e rendendosi conto di come il pilota sia un formidabile creatore di situazioni.

Cosa ci dobbiamo aspettare dalla F1 2020?

Fermo restando la non bellissima figura dell’annullamento del primo GP della stagione in Australia, parliamo delle forze in campo emerse dopo le due sessioni di prove a Barcellona in cui la Ferrari è difficile da giudicare, la Mercedes sempre sugli scudi anche se abbastanza fragile e la Red Bull che sembra confermare un ulteriore passo avanti.

Parliamo della capacità di mantenere alta la capacità di innovare del Team Mercedes (pensiamo al DAS – Dual Axis Steering), la figura del pilota motivatore è certamente fondamentale, ma per Mazzola è il collettivo, la squadra tutta che è estremamente competitiva a prescindere dall’importante presenza fisica e psicologica di un pilota e, al riguardo, ci racconta un bellissimo aneddoto di quando, giovane ingegnere, venne affiancato ad Alain Prost.

Il rapporto Vettel – Leclerc

Sebastian-Vettel-e-Charles-Leclerc

Lo scenario è quello tipico: un pilota giovane e vincente, che per Mazzola ancora deve mettere a punto la sua visione complessiva di gara, vicino ad un quattro volte Campione del Mondo. Anche qui Luigi Mazzola affida la questione alla gestione della coppia da parte della squadra. Fermo restando che l’andamento del Campionato aiuta a comprendere la reale situazione delle forze in campo, “ … all’inizio bisogna gestirli con delle regole che si devono discutere prima e non durante il Gran Premio …”

Bastano solo i soldi per vincere?

Sembra proprio di no. Partendo dalla situazione del Team Renault F1, un grande costruttore con budget importanti che non riesce ancora a trovare costanza e competitività per essere tra i primi, si ripercorre a ritroso alcuni semi fallimenti di grandi Costruttori e questo per ribadire che, in questo sport, si vince per l’aspetto umano innanzitutto. E in una Formula 1 dove sono bloccati per regolamento sperimentazioni e prove, non esercitare questo aspetto umano, non allenarlo diventa un controsenso.

Abbiamo registrato questa puntata lo scorso 16 marzo, nell’ipotizzare uno scenario di questa stagione, Luigi Mazzola di fatto ha anticipato la decisione dello scorso 19 marzo dove la FIA ha  rimandato al 2022 l’adozione del nuovo regolamento tecnico della Formula 1

La fine di questa puntata rappresenta la sublimazione della creatività e della capacità di vedere oltre il dato:

“ è importante riuscire a vedere ciò che non c’è. Avere una grande flessibilità. La competenza dell’ingegnere deve essere messa al fianco di persone in grado di vedere oltre, che riescano ad avere una visione. “

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