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Motorsport

L’intervista a Giampaolo Tenchini. Collaudatore Bridgestone e pilota

Marco Della Monica 27 Agosto 2018 266


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Una puntata da non perdere per tutti gli appassionati del Marchio Porsche e della leggendaria pista del Nurburgring. Giampaolo Tenchini ci racconta la sua doppia anima di collaudatore Bridgestone e pilota entrando nel dettaglio della sua sfida agonistica al Ring e del suo lavoro di sviluppo

Ecco una di quelle puntate zeppe di contenuti per tutti gli appassionati … del dettaglio. In che senso? Innanzitutto si parla di Porsche, precisamente la mitica Carrera e le sue evoluzioni da corsa, della sua anima così differente tra tutte le altre GT e, poi, accenniamo ad un lavoro per molti considerato un vero sogno spesso anche più desiderato rispetto a quello del pilota professionista: il collaudatore a sensazione.


Giampaolo Tenchini è il protagonista di questa puntata del podcast di Motorsport Republic+. Collaudatore della Bridgestone è l’unico specialista della Casa giapponese a sviluppare i pneumatici alte prestazioni per Porsche

Protagonista della puntata è Giampaolo Tenchini, da molti appassionati conosciuto come “Il Tenk”. Collaudatore a sensazione per Bridgestone, Giampaolo è attualmente impegnato a sviluppare pneumatici per Porsche alternando il suo impegno di tester a quello di pilota proprio con la Porsche del Porsche Club Ticino e con la quale ha corso l’ultima 24 Ore del Ring.

Perché una puntata zeppa di dettagli? Perché Il Tenk è abituato a lavorarci sopra e allora chi meglio di lui può descriverci le caratteristiche dinamiche uniche di una Porsche oppure la descrizione dei punti più salienti del Ring?


Tieni di fronte a te questa pianta del Ring perché nel corso della puntata Tenchini spiegherà quali sono, secondo lui, i tratti più impegnativi e tecnici e quali i meno affascinanti.

Un esempio? Prima di correre la 24 Ore, Tenchini ha corso con una Porsche Carrera 3.2 del 1983 la 24 Ore storica che, di fatto, si corre su una distanza di tre ore. Le differenze? Per lui due mondi differenti, ma ambedue che  richiamano le caratteristiche di fondo di una Porsche:

… non puoi fare tutte le manovre troppo vicino. Non puoi tirare una frenata, sterzare ed andare subito sul gas. La Porsche vuole essere guidata più nel vecchio stile: una frenata decisa, ma non troppo ritardata, la sterzata con l’accortezza di trasferire i pesi non bruscamente e poi, in uscita di curva, il gas.

Il Tenk

E ancora le differenze tra Porsche e Ferrari, auto con la quale Tenchini ha corso anni fa nell’ELMS. E poi, passando all’auto stradale, la filosofia di approccio, più unica che rara, della Porsche come costruttore, che giustamente considera il pneumatico come elemento fondamentale nell’handling delle proprie auto e l’attenzione spasmodica a dettagli che sono propri dei costruttori più generalisti e meno specializzati. Proprio questo approccio metodico rende la Porsche una GT dall’usabilità quotidiana imbattibile dalla concorrenza.

Come ascoltare il Podcast di Motorsport Republic+

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Buon ascolto

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Marco Della Monica

Ho sempre amato la guida e l’auto come il naturale mezzo per viverla. E sono convinto che non sono solo le moto a spostare l’anima, così come non servono cavalli in quantità industriali per divertirsi al volante. Mi intriga la fotografia, ma amo scrivere. E questo è quello che posso offrire. Momenti raccontati.

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